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4 luglio 2008: Il Messaggio del Presidente Berlusconi
ai Giovani di Forza Italia
"Cari ragazzi, voi siete il futuro del Popolo della libertà. La vostra è una missione importante, perché toccherà a voi dirigere domani il Paese e consolidare quello che i governi liberali hanno costruito in questi anni. Vedete, non bisogna mai stancarsi di ripetere la parola libertà, di dirla a voce alta, perché la libertà non è mai una conquista definitiva, la libertà è il valore dei valori, e non dobbiamo permettere a nessuno di scalfire questo diritto naturale dell'uomo che viene prima dello Stato e che viene prima delle leggi. Libertà significa libero mercato, perché garantisce a chiunque la possibilità di intraprendere e di produrre ricchezza senza essere considerato, per questo, un potenziale evasore. E’ questa la grande differenza, politica e culturale, tra noi e la sinistra. Per risolvere i problemi la sinistra conosce un solo strumento: lo Stato. E’ il suo grande idolo. E, unito all’altro suo totem, crea una casta di potenti, una ragnatela di corporazioni, un sistema clientelare che produce sempre più spesa e sempre meno servizi. La sinistra non ha ancora capito, nonostante gli insegnamenti della storia, che così lo Stato e la società vanno in rovina. Noi pensiamo da sempre che l’unico modello valido è quello liberale per cui sono gli individui, lasciati in pace da uno Stato non invadente e non oppressivo, a creare ricchezza e insieme le condizioni dello sviluppo collettivo. Lo Stato deve essere quindi uno strumento al servizio della libertà, e non la limitazione della libertà. Ma la sinistra italiana non è capace di guardare al futuro se non con gli occhi del passato. E quando parlo di sinistra mi riferisco anche a quella che si autodefinisce riformista, quella che dovrebbe avere acquisito una sufficiente cultura di governo e che ha invece siglato un patto scellerato con l’ala giacobina e giustizialista della società italiana, cioè con chi propugna il dominio della magistratura sullo Stato, sulle istituzioni, sulla politica e sulla società. Questa deriva giustizialista va assolutamente fermata in nome della libertà, ed è inconcepibile che la sinistra, invece di difendere il diritto del popolo sovrano a scegliersi i suoi governanti, si schieri con chi cerca con ogni mezzo di deviare il corso della democrazia sovvertendo il voto degli elettori. Cari ragazzi, chi è al governo ha il dovere di pensare ai giovani come alla risorsa delle risorse della società. Deve metterli in grado di crescere nella libertà dando ad ognuno le stesse chances, ma deve anche valorizzare chi eccelle, con un giusto equilibrio tra i meriti e i bisogni. Pensare ai giovani significa modernizzare un Welfare ormai vetusto che tutela sempre gli stessi, significa garantire una scuola sempre più formativa, in linea con gli standard europei, aiutare chi vuol aprire un’impresa eliminando tasse e burocrazia, significa aprire il mercato della casa con un piano straordinario di edilizia residenziale. Tutto questo è presente nel nostro programma, e il Popolo della Libertà sarà il supporto indispensabile all’azione riformatrice del governo. Voi sarete i protagonisti di questa stagione nuova della politica italiana, la stagione delle riforme che metterà definitivamente fine all’epoca delle oligarchie e delle caste. Studiate e lavorate con impegno, perché la globalizzazione non fa sconti a nessuno, il mondo corre e tocca a voi fare di tutto per restare al passo coi vostri coetanei dell’Europa, dell’America e dei Paesi emergenti. Noi stiamo mettendo le premesse per un futuro migliore, ma toccherà a voi realizzarlo. Con un forte abbraccio a tutti."
Il Presidente
Silvio Berlusconi
Roma, 4 luglio 2008